Domande frequenti


Ai ragazzi di quale età si rivolge il corso?
«A ragazzi di 15 come di 18 anni: i moduli servono a far acquisire familiarità con la tecnica giornalistica, che diventa una priorità con l’avvicinarsi della prova d’Esame di Maturità, ma che può essere un’attività stimolante anche per i più giovani. Il 3° o il 4° anno sono di solito i periodi in cui il corso si sposa meglio con le esigenze della didattica, proprio in vista della conclusione del ciclo di studi e quindi della prova d’Esame».

I corsi devono essere fruiti a scuola o i ragazzi possono farli anche a casa?
«I nostri corsi sono nati per essere fruiti in classe, ma ciascuno studente, come di conseguenza anche l’insegnante, potrà avervi accesso anche da casa per esempio in caso di mancanza di un’aula computer o di malfunzionamento dei terminali oppure di semplice desiderio di approfondimento o rilettura dei moduli».

Che ruolo hanno gli insegnanti?
«Nel caso di iscrizione di gruppi-classe, l’insegnante diventerà una sorta di tutor e avrà una maggiore libertà di ‘navigazione’ all’interno del corso. Egli potrà accedere a tutti i moduli sempre e comunque, indipendentemente dallo svolgimento degli esercizi. Potrà, inoltre, verificare in qualsiasi momento il livello dei ragazzi avendo accesso ai risultati dei loro esercizi e a una tabella che sintetizza l’andamento generale della classe».

C’è un contatto diretto con la redazione di Zai.net o avviene tutto per via telematica?
«Gli allievi del corso di giornalismo potranno contattare la redazione di Zai.net in qualsiasi momento del loro percorso per ricevere chiarimenti o semplicemente per iniziare a fare pratica all’interno della redazione come giovani reporter. Anche l’insegnante potrà rivolgersi ai giornalisti tutor sia per ricevere assistenza tecnica, qualora si presentassero dei problemi, sia per confrontarsi sui contenuti e sulle modalità del corso».

I ragazzi hanno subito il risultato degli esercizi che svolgono o devono aspettare che il tutor della redazione li corregga?
«Lo studente che risponde alle domande delle sezioni di verifica poste alla fine di ogni modulo ottiene immediatamente un riscontro e sa che tutte le valutazioni concorrono alla formazione del voto finale. Il meccanismo di autovalutazione consente all’allievo di rendersi immediatamente conto del suo livello di preparazione e di non procedere, quindi, nello studio dei moduli successivi senza prima essersi fatto delle solide basi».

Cosa succede se gli alunni ricevono un punteggio basso ma non del tutto insufficiente?
«Nel caso il punteggio sia basso, gli alunni saranno posti di fronte a due alternative: accettare e proseguire il percorso oppure rifiutare per analizzare meglio i contenuti del modulo e rifare la verifica dopo una settimana. Se, invece, il punteggio ottenuto è insufficiente, non viene consentito loro di accedere al modulo successivo, ma potranno ritentare gli esercizi dopo una settimana dopo aver studiato nuovamente i contenuti della lezione non superata».

In cosa consiste la prova finale?
«Si tratta della redazione di un articolo a partire da tracce fornite dalla redazione. L’esercitazione potrà anche essere svolta in classe e prevedere modalità diverse (per esempio composizione di in un articolo a partire da una notizia di agenzia…). Gli elaborati saranno corretti, votati dalla redazione e pubblicati sul sito www.zai.net; i migliori, proprio come succede all’interno di una redazione, entreranno a far parte della rivista Zai.net stampata in 120.000 copie al mese».